Rebloggate ed esprimete un desiderio:)
Dopo scrivete qui sotto rebloggando, se si è avverato davvero♥
Buongiorno bellezze!
Ti scrivo questa lettera, anche se non la leggerai mai. Mi hai fatto male, tanto. In natura non esiste la giustizia e io continuo a soffrire. Tuttavia, oggi mi sono reso conto che in qualche modo devo abbandonare questo peso che mi porto dentro ed è ciò che farò.
Non voglio portare rancore, perché non è un buon amico, per questo non lo voglio con me. Il rancore fa provare paura, ed è precisamente della paura che ho bisogno di liberarmi. Non significa che ho paura di te, ho solo paura di rivivere le mie sofferenze e di ricadere nello stesso errore.
Ho imparato che non possiamo dare a qualcuno qualcosa che non vuole. Ti sei concesso il lusso di farmelo capire molto chiaramente; e mi hai fatto anche capire che è molto importante sapere quando qualcosa nella tua vita va male e ti sta consumando.
Ebbene sì, mi sono resa conto che sei stato dannoso per me, tanto da impedirmi di andare avanti per molto tempo. Non ti odio,nel mio cuore non c'è spazio per questo. Mi dispiace che tu ti sia rivelato quello che non credevo tu fossi.
Non ho sbagliato io a prendermi cura della cosa, a volere che funzionasse, sei tu che sei un vigliacco,un senza palle, un bambino che non vuole impegnarsi e gioca . Bisogna essere maturi per avere una relazione sana, costruire ogni pezzo, mi dispiace perchè ho finalmente capito che tu questa maturità non ce l'hai, e pensi di essere furbo, ma in realtà ti trovo abbastanza patetico, mi dispiace se hai pensato di potermi ferire, mi hai deluso, ma non hai lasciato nulla di irreparabile . Mi dispiace per la tua incompletezza,ma ancor di piu’ per la tua convinzione di essere perfettamente superiore a tutto e tutti. Sei soltanto una metà marcia, sono anche troppo per uno come te, hai perso. Io troverò la mia vittoria. Non è più la mia battaglia
Mi dispiace che tu debba vivere questo disagio,anzi non mi dispiace,ma ti compatisco. Compatisco il fatto che tu per quante ragazze ti potrai circondare sarai sempre solo. Solo nelle tue insicurezze,nei tuoi disagi,nelle tue paure,nella tua aridità emotiva e la tua immaturità relazionale. Veramente mi dispiace per tutto questo tuo disagio, non sei più compito mio,mai lo sei stato.
Ero pronta a combattere con te. Con te, non per te
La lejanía no es cobardía. Hay ocasiones que damos señales que el otro no quiere asimilar, escuchar y tampoco hablar.
No quiere ver la realidad, que cuando esa persona se va, la otra le llama cobarde; cuando es él es el cobarde, que no afronta sus acciones y no quiere hacer frente a ninguno de ellos.
Dime tú, ¿quién es el cobarde? Tú por no afrontar lo que haces o yo, por tener amor propio e irme.
Cobarde es quién no se hace responsable de sus acciones, cobarde quién no escucha, cobarde quién no lucha, cobarde quién deja ir a la otra persona sólo por estar sumergido en su egocentrismo.
“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.” -Bob Marley
“Ci sono alcune persone che hanno intorno delle mura ed è comprensibile. Poi ci sono altre che tentano con ogni mezzo di penetrare queste mura solamente per affermare la propria esistenza ed essere riconosciute. E quando ottengono ciò vanno in cerca di altre mura sulle quali ergere il proprio ego. Questi disgraziati.”—
“Mi veniva da piangere, ma non ci riuscivo. Provavo solo un'amara stanchezza, una nausea triste: quando ti senti giù, che più a terra non potresti.”— Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia
Innamorarmi di te è stata la cosa più vera che io abbia mai vissuto.
Così naturale e sincera, così innocente, che s’illumina di una purezza che rasenta il credibile umano. E seppur ora quel fuoco si sia spento da tempo, la sua luce ancora m’irradia, come appartenesse ad una stella lontana.
Splendo ancora di te.
Forse ti ricerco in tutto, ma stento a ritrovare la tua Idea in ogni minima esacrabilità, che odio e amo, come a voler completare l’assente intero con un ossimoro fin troppo banale.
Quindi mi perdo e desidero ciò che non voglio, mi svuoto per riempirmi di quello che non è mio, m’infrango lasciando pezzi di me in luoghi che non conosco, quando ti apparterrebbero tutti.
Sei il senso più alto della mia esistenza, ma alla mia vita non apparterrai mai.
//15 marzo 2018, 11:08//
““A poco a poco impara a distinguere la realtà dai sogni e comprende che una persona può amarne un'altra solo nello stesso modo in cui ama se stesso: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno. Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare un gabbia dotata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché è giusto credere nelle favole. L'importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.””— La principessa che credeva nelle favole
Magari questo post non verrà molto calcolato, però mi va di raccontarlo perchè è stato un episodio molto intenso della mia vita.
Circa due anni fa, ricevetti due messaggi audio piuttosto lunghi da un numero sconosciuto. La foto profilo non mi diceva nulla, ero abbastanza agitata ad ascoltare degli audio da qualcuno che non conoscevo.
Quando ascoltai, la voce era familiare. Era un ragazzo, che si presentò dicendo che ci eravamo conosciuti in passato quando facevamo le superiori. Avevamo avviato un rapporto di conoscenza nel tragitto scuola/casa all’interno del tram di ritorno.
Il contenuto degli audio mi emozionò: “Anna, sei stata una delle prime ragazze che mi ha fatto sentire a mio agio. A quei tempi ero così timido, insicuro di me, che solo a parlare con una ragazza avevo paura del giudizio e delle possibili critiche. Ma tu no, sempre col sorriso sulle labbra, con quella voce e viso dolce, così disponibile e semplice”.
E ancora: “Io con te mi sono sentito bene, non saprei spiegarti la sensazione sai? Mi sono sbloccato. Era come se l’insicurezza fosse svanita. Da quel giorno, ho intrapreso un percorso per migliorarmi e ora sono cambiato. Ti ringrazio, veramente”.
Erano parole semplici ma dirette, che mi andarono dritte dentro al cuore. Mi resi conto che solamente essendo me stessa, sono riuscita a far star bene qualcuno.
questefarfalledevonoessereuccise:
““Ci vuole molto coraggio a lasciare andare” dicono, ma quanto coraggio ci vuole a perdonare, a riprovare, a rischiare ancora ve lo siete mai chiesto? La parte difficile del lasciar andare qualcuno risiede al momento della decisione, abbiamo paura di aver preso una decisione avventata, “forse meglio tornare indietro”, “E adesso? Adesso che succede?”, lo stato di smarrimento in cui versiamo dopo aver scelto di slegarci sentimentalmente a qualcuno è, dunque, la parte più complicata da affrontare. Ci si mette l’abitudine e uscirne non sembra semplice. Ma è una parte. E’ solo quella parte. La parte difficile è questa, non ve ne sono altre. Il futuro non ha fantasmi da rincorrere, superato lo scoglio, la vita prosegue, si va avanti per quanto ci sembri in quel momento impensabile, i giorni proseguono e i volti sbiadiscono. Quanto coraggio ci vuole a perdonare e a riprovare, invece? E quanto pensate possa essere difficile? Io non lo so, perché non so farlo più, ma presumo ci voglia un’incentiva dose di intelligenza e di coraggio per rischiare ancora e la parte difficile è continua, non è una sola, ne risiede in un solo periodo di tempo, la parte difficile inizia dal momento in cui decidiamo di mettere di nuovo i nostri sentimenti offesi nelle mani di chi li ha calpestati. E’ più facile andar via, star male per un po’ aspettando che passi, ma il bello invece sta nel riprovarci ancora, nel crederci ancora, nel fidarsi ancora e non sto parlando di quelle storie malate frutto di continui prendi e lascia, di sfuriate con tanto di piatti di ceramica che volano, coltelli lanciati l’uno contro l’altro, per poi tornare insieme come nulla fosse, odiarsi al tal punto da non riconoscersi più per poi finire ancora a letto insieme, quei continui tradimenti, quelle mancanze di rispetto, no in quel caso l’unica cosa ad essere stata lasciata con estrema facilità, è la dignità. Mi riferisco a quelle situazioni in cui il perdono è meritato perché non era mai accaduto prima, perché fa male a chi ha ricevuto il torto, ma a star peggio è chi lo ha causato. Quando sai che puoi rischiare ancora perché quell’amore ne vale la pena, allora puoi perdonare, ma dimenticare è un’altra cosa, non dimenticherai mai e da quel giorno vivrai sempre con il timore che un’altra ferita possa coglierti improvvisamente come un tram in piena faccia, ecco perché ci vuole coraggio a perdonare molto di più che a lasciare andare e io credo sia solo per chi si ama davvero. Io non so cosa si prova a saper perdonare, ma ammiro chi riesce a farlo perché, per farlo, deve possedere una grande forza dentro sé. Non è debole chi perdona, è debole chi ferisce, chi perdona ti sta dando solo un’occasione per fare del tuo meglio, per meritare una persona che forse, per quanto amore ti da, non sei alla sua altezza.”— Katia Vergone
“Molti dei miei film hanno forti protagonisti femminili, coraggiose, indipendenti ragazze che non ci pensano due volte a combattere per quello in cui credono con tutto il loro cuore. Avranno bisogno di un amico, o di un aiutante, ma mai un salvatore. Qualunque donna è capace di essere un eroe tanto quanto un qualsiasi uomo.”— Hayao Miyazaki
problemino-deactivated20220107:
Questa strana sensazione di vivere in sospeso da non so cosa, ormai unica costante fra le incertezze. Però ho imparato ad affrontare le brutte giornate per conto mio. Non ho ancora imparato, invece, a non bere una moca intera a colazione, ed a non guardare minacciosamente chi prova a parlarmi. Non capisco perché il silenzio venga sentito come un qualcosa da riempire ad ogni costo. Ho versato un po’ di caffè, adesso ho il mouse aromatizzato.
mi piacciono quelle persone che sanno rispettare i miei spazi e i miei tempi, le amiche strette che sanno che non sparisco, che le amo sempre e per sempre, ma che sanno quando ho bisogno di stare da sola. le mie amiche sono la cosa più preziosa della mia vita, anche se ci allontaniamo, d'altronde se queste persone sono nella mia vita da circa dodici anni ci sono dei motivi e la vita può allontanare, ma mai dividere quando ci sono le basi solide
sometimes you just have to. just have to stand in a ray of light and be warm for a minute
